Immersioni sui Relitti - Un tuffo nella storia

  • Relitto Evdokia II

    Il relitto è stato bonificato e riaperto alle immersioni
  • Vieni sott'acqua con noi

    Alla scoperta dei segreti dell'Alto Adriatico
  • Immersioni sulle Tegnue

    I reef dell'Alto Adriatico
  • Immersione sul relitto del Mercantile Evdokia II

    Affondato nel 1991
  • Corsi Sub

    Per tutti i livelli
  • Corsi di Archeologia Subacquea

    Tutela e salvaguardia del patrimonio archeologico sommerso
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"Scorpaena scrofa"
Pesci ossei - Fino a 30 cm - Da notare le appendici cutanee sotto la mascella inferiore.
"Parablennius gattorugine"
Pesci ossei - Fino a 25 cm - Da notare i vistosi tentacoli oculari ramificati a ciuffo.

Affondiamo quei relitti e portiamoci i turisti

da: http://www.ilgiornale.it/news/affondiamo-quei-relitti-e-portiamoci-i-turisti-1282200.html

«Per un sub che ama il mare più di ogni altra cosa, visitare un relitto nascosto sui fondali è come per un credente entrare in un santuario», dice Devy Mantovan, presidente dell'Associazione Clodia per la ricerca e la documentazione subacquea, con sede a Chioggia. Insieme ad Assoturismo e Confesercenti Veneto, l'associazione è stata ascoltata in Senato dalle Commissioni che stanno esaminando il nuovo ddl per la rimozione e il riciclaggio dei relitti nei porti italiani. Mantovan e soci si sono fatti portavoce di una proposta «alternativa», per ribaltare in positivo l'emergenza. «Affondiamo di proposito quelle navi ormai abbandonate per attirare il turismo subacqueo, come avviene già da anni all'estero. Sarebbe un affare anche per l'indotto delle aree interessate».

Tecnicamente l'operazione si chiama scuttling, era praticata a fini bellici durante la seconda guerra mondiale per creare ostacoli alle forze da sbarco, mentre in tempo di pace permette di creare reef artificiali. Secondo uno studio della Fondazione Michelagnoli di Taranto, negli Usa fino ad oggi sono state affondate oltre 700 navi. Ma lo stesso sta avvenendo alle porte di casa nostra, in Croazia e soprattutto a Malta, dove otto relitti sono stati inabissati negli ultimi vent'anni e oggi il 25% del Pil viene dall'industria turistica legata alla subacquea.

In Italia, nonostante possa vantare autentici «paradisi» per sub, questa fetta di turismo fatica a ingranare tra costi elevati e carenze strutturali. La maggior parte dei relitti, poi, si trova su fondali a profondità inaccessibili per chi ha un'esperienza medio-bassa, tanto che le autorità marittime locali sono spesso costrette a vietare le immersioni. Come è accaduto questa primavera per il relitto Evdokia II, un mercantile di cento metri battente bandiera delle Antille, naufragato nel 1991 a 6 miglia nell'Alto Adriatico, proprio al largo di Chioggia. «È diventato meta di appassionati nonostante tutte le difficoltà che presenti raggiungerlo - racconta Mantovan -. Pensate se, invece, si portassero sui fondali dagli 8 ai 30 metri di profondità i relitti e le navi più caratteristiche, dopo averle opportunamente bonificate.

La Marina militare ha una flotta di navi storiche da smaltire, simili alla Quintino Sella che fu silurata dal 1943 e si trova spezzata in due tronconi sul fondale di fronte a Venezia, a 25 metri di profondità. Sarebbe eccezionale organizzare immersioni tra questi giganti del mare, insegnando alle persone la storia che racchiudono». Naturalmente lo scuttling ha un impatto ambientale che deve essere ridotto al minimo. Ma, spiegano gli esperti, l'affondamento controllato presenta anche dei vantaggi per il mare: favorisce il ripopolamento ittico, crea barriere sommerse di microorganismi e ostacola la pesca a strascico.

GSu

 

Evdokia riaperto alle immersioni

Giovedì 7 Luglio nel tardo pomeriggio si concludeva il lavoro dei vvff di vicenza che con la bonifica del relitto più bello dell'alto Adriatico renderanno possibile le immersioni su di esso in assoluta tranquillità .
Come non ricordare l'impegno di tutta la macchina dei soccorsi prima e la conclusione del lavoro con ieri ?
Mi sembra doveroso far presente che almeno per il ns tratto di mare le istituzioni con la Capitaneria di Porto di Chioggia , i Vigili del fuoco dei vari reparti che sono intervenuti , guardia di finanza , 118 e tutti gli altri che hanno dato il loro contributo , hanno dimostrato una perfetta coordinazione e professionalità che di certo non solo la nazione ci invidia .
Per questo vorrei attraverso il social ringraziare pubblicamente tutti gli uomini e le donne della Capitaneria di Porto di Chioggia che ha coordinato da subito l'im ponente macchina organizzata dei soccorsi .
I Vigili del fuoco subacquei dei vari reparti , Ve , Vi , Roma , Bari ecc oltre al reparto elicotteristi che con maestria e padronanza del mezzo sono riusciti ad arrivare celermente e far ammarare gli operatori subacquei con precisione centimetrica .
Un grazie particolare a tutti gli operatori speleo sub di VI che da subito si sono distinti nell'organizzare le penetrazioni con i vari reparti e per la bonifica poi .
Grazie , grandi tutti .

Isamar Diving Center
Devy e tutto il Team .

Relitti Militari e Civili dell'Alto Adriatico

Incrociatore Corazzato "AMALFI"

Affondato il 7 Luglio 1915

Affondato da una sommergibile austriaco il 7 Luglio 1915 I resti del relitto si trovano ad una profondità di 30 metri a 20 miglia dal porto di Chioggia. Nell’affondamento morirono un ufficiale e 66 marinai, dei superstiti 255 costituirono il gruppo "AMALFI" che fu mandato a combattere sul Carso.

Del relitto ora ne rimane un ammasso di lamiere, in quanto negli anni 20 fu venduto ad una impresa di demolizione e quindi sistematicamente smantellato.

Leggi la scheda tecnica: Incrociatore Amalfi

 

 

Cacciatorpediniere "QUINTINO SELLA

Affondato l'11 Settembre 1943

Affondato da una motosilurante tedesca l’11 Settembre 1943. Il relitto giace ad una profondità di 24 metri a 11 miglia dal porto del Lido di Venezia.

E’ diviso in due tronconi distanti tra loro circa 100 metri

Leggi la scheda tecnica: Cacciatorpediniere Quintino Sella

 

 

Torpeniera 88S

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Costruita su licenza tedesca dal cantiere Ansaldo di Genova. Varata nel 1888 nel dal 1907 venne assegnata a Venezia. Affondata,per una collisione contro pontone che stava tentando di sollevare un sommergibile austroungarico.

Il relitto giace ad una profondità di 20 metri a 6 miglia da Venezia

Leggi la scheda tecnica: 

Mercantile Evdokia II

Affondato il 7 Marzo 1991

Il mercantile Evdokia II, era una nave da carico che, in seguito alla collisione con un altro cargo è affondata nel marzo 1991, a sei miglia dalla costa in perfetto assetto da navigazione. Lungo 100 metri il relitto giace a una profondita di 26 metri e le infrastrutture salgono fino a 16 metri. Il relitto è interamente ricoperto dalla flora marina e ospita moltissime specie di pesci, crostacei e molluschi di tutte le forme e colori.

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Mercantile VRMAC

Affondato il 26 Gennaio 1961

E’ affondato il 26 Gennaio 1961 a causa dello spostamento del carico (composto da oltre 1300 ton. di pirite) determinato dal mare grosso. Aveva un equipaggio di 22 uomini, nella tragedia perirono il timoniere e il nostromo, 2 marinai furono dati per dispersi. Giace su un fondale di 16 metri a 4 miglia da Venezia, le sovrastrutture salgono fino a –9mt.; la vicinanza dalla costa e la bassa profondità ne hanno fatto una meta per tutti, specialmente per i neo-brevettati.

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Relitto Pontone

Pontone da Lavoro con dimensioni di circa 8x8 metri con una elevazione dal fondale di circa un metro. Al centro si trova grosso argano. Il relitto giace su fondale di circa 26 metri a 8 miglia dalla costa

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Relitto Motonave LUCIA MARY

Affondato nel 1962, il relitto lungo 38 metri è adagiato su un fondale di 25 metri e si trova a circa 10 miglia da Chioggia

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Piroscafo VILA

Affondato il 20 Febbraio 1935

Mercantile di 3.365 tonnellate affondato il 20 Febbraio 1935 durante una mareggiata. Giace ad una profondità di 22 metri a 4 miglia dalla costa davanti Jesolo.

Motonave NIVIA

Affondato il 24 Giugno 1995

Affondata durante una forte mareggiata il 24 Giugno 1995. Giace su un fondale di 30 metri a 32 miglia da Venezia

Rimorchiatore RISVEGLIO

Affondato a causa di una falla durante il trasferimento in cantiere per lavori. Giace ad una profondità di 16 metri a 3 miglia dalla costa davanti il Lido di Venezia.

CHIATTA

La causa di affondamento non è nota. Il relitto giace ad una profondità di 16 metri a 3 miglia dalla costa davanti il Lido di Venezia.

Motopeschereccio FERREO

Affondato dopo collisione con la nave cipriota "Despina". Giace ad una profondità di 30 metri a 12 miglia da Chioggia.

Motopeschereccio SOVRANA DEI MARI

Affondato dopo collisione con la nave Paris battente bandiera giorgiana alla fonda. Giace ad una profondità di 16 metri a 2 miglia dal porto di Chioggia

Motozattera - Relitto "dei SASSI"

Il relitto lungo 38 metri è adagiato su un fondale di 25 metri e si trova a circa 4 miglia dal Porto di Cortellazzo.

Immersioni e Attività Programmate

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